Cosa vedere a Palazzo Doria Pamphilj: un percorso attraverso la collezione
Stai organizzando la visita?I posti per le fasce orarie sono limitati e la cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima. Prenota oggi, decidi dopo.
Verifica la disponibilità dei bigliettiIl gabinetto di Velazquez: inizia da qui
Il Velazquez è il motivo per cui viene la maggior parte delle persone, e vale la pena organizzare la visita intorno a lui. Ritratto di Innocenzo X, dipinto intorno al 1650, è esposto in una piccola sala a sé stante, accanto al busto marmoreo dello stesso papa realizzato da Gian Lorenzo Bernini. È l’oggetto più celebre dell’intero palazzo. La stanza si svuota per una decina di minuti subito dopo l’apertura: è il momento in cui di solito mi fermo più a lungo a osservarlo, lasciando che l’atmosfera si depositi. Non perderti il busto del Bernini: è il contrappunto perfetto al dipinto.
Caravaggio: due opere essenziali della prima fase
Entrambe le tele di Caravaggio qui esposte risalgono al primo periodo: Riposo durante la fuga in Egitto e Maddalena penitente. Sono appese in punti diversi, quindi le troverai man mano che esplori le ali del palazzo. La Maddalena è piccola e facile da sorvolare: fermati davanti a lei.
Gli altri maestri
Tiziano occupa una sala intera con Salomè con la testa del Battista, un ritratto di Andrea Doria e Danae. C’è anche Raffaello, con una Sacra Famiglia con San Giovanni Battista (alcune fonti la chiamano semplicemente Sacra Famiglia). Troverai inoltre Tintoretto, Pieter Bruegel il Vecchio, Claude Lorrain e Alessandro Algardi con le sue sculture in marmo. La collezione è allestita in ordine cronologico, dal pavimento al soffitto, nello stile fittissimo tipico delle raccolte private piuttosto che in un’impostazione museale. Significa didascalie essenziali, opere accostate senza spazi e la sensazione di come viveva davvero un collezionista, non di come le esporrebbe un curatore. Prevedi 2–3 ore per una visita a ritmo sostenuto.
La Galleria degli Specchi
La Galleria degli Specchi collega le due ali del palazzo. È la sala che la maggior parte dei visitatori fotografa, perché gli specchi la rendono infinita. Vale la pena fermarsi a osservarla, invece di attraversarla di corsa.
La cappella
Una cappella progettata da Carlo Fontana si trova ai margini della collezione. La maggior parte dei visitatori la ignora, ma se ti piace lo stile decorativo vale un minuto del tuo tempo.
Gli Appartamenti Privati
Sei stanze arredate come vengono usate ancora oggi nel palazzo: Sala del Trono, Sala Azzurra e quattro salette più piccole. Sono incluse nel biglietto standard dall’agosto 2023 e sono meno affollate della galleria.
I soffitti
Una visitatrice di nome Mindy ha detto che avrebbe voluto poter apprezzare i soffitti in ogni stanza. Ha ragione: guarda in alto.
Il cortile, il caffè e la libreria
Tutti e tre sono accessibili. Il caffè e la libreria si trovano da una parte, mentre il cortile è utile per prendere una boccata d’aria a metà visita. Il bookshop vende libri sulla collezione e ha una buona selezione di monografie d’arte.
Domande frequenti
Qual è il dipinto più famoso?
Il Ritratto di Innocenzo X di Diego Velazquez, realizzato intorno al 1650, esposto in una piccola sala dedicata. Accanto c’è il busto marmoreo dello stesso papa, scolpito da Gian Lorenzo Bernini. La stanza si svuota per una decina di minuti dopo l’apertura.
Ci sono opere di Caravaggio?
Il Riposo durante la fuga in Egitto e la Maddalena penitente, entrambe opere giovanili. La Maddalena è piccola e facile da perdere: cercatela mentre attraversate le ali del palazzo.
Quali altri artisti ci sono?
Tiziano, Raffaello, Tintoretto, Pieter Bruegel il Vecchio, Claude Lorrain e Alessandro Algardi. La collezione conta oltre 400 opere, esposte in ordine cronologico dal pavimento al soffitto.
C’è una mappa?
L’audioguida è inclusa ed è eccellente: copre la collezione, gli artisti e il palazzo. Nel bookshop del palazzo si trovano anche guide cartacee.
Quanto tempo ci vuole?
Prevedi 1–3 ore a seconda di quanto leggi e se ti fermi a sedere nelle sale. Non c’è fretta: vai al tuo ritmo.